Premio “Le Fonti Awards” – Diritto d’Autore e Proprietà Intellettuale

Il 5 marzo 2026, presso la sede della Borsa italiana a Milano – Palazzo Mezzanotte, l’Avv. Andrea Cocco ha ricevuto il premio Le Fonti Awards come Avvocato dell’Anno – Boutique di Eccellenza per il settore Diritto d’Autore e Proprietà Intellettuale.

Di seguito il video dell’intervista realizzata in occasione della cerimonia di premiazione:

A questo link è possibile consultare il comunicato ufficiale della premiazione sulla rivista Trend Online.

Nuove disposizioni su Intelligenza Artificiale e Diritto d’Autore nella legge 132/2025

Intelligenza Artificiale

Il 10 ottobre 2025 è entrata in vigore la legge 132/2025 (recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale“), che contiene – tra le varie cose – anche alcune previsioni in materia di diritto d’autore.

Le disposizioni sul diritto d’autore sono contenute nell’art. 25 della nuova legge.

In particolare:

  • Viene modificato l’art. 1, comma 1 della legge italiana sul diritto d’autore (legge 633/1941, di seguito anche “lda”) – che stabiliva in passato che la protezione riguardava “le opere dell’ingegno umano di carattere creativo” – aggiungendo la parola “umano” (“Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno umano di carattere creativo“).

  • Sempre al comma 1 dell’art. 1 lda viene specificato che le opere dell’ingegno (umano) di carattere creativo sono protette “anche laddove create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché costituenti risultato del lavoro intellettuale dell’autore“.

In sostanza, il ricorso all’intelligenza artificiale nella fase della creazione non esclude la possibilità che l’opera sia protetta dal diritto d’autore, a condizione però che la stessa sia comunque frutto di un “lavoro intellettuale dell’autore“, e che quindi l’intervento dell’AI sia sostanzialmente di natura strumentale.

La previsione, in realtà, sancisce espressamente un principio che già si riteneva operante in via interpretativa, ma si pone tuttavia l’obbiettivo di chiarire meglio la necessità che ci sia un intervento creativo umano perché possa aversi un risultato tutelato dal diritto d’autore.

Al tempo stesso, tuttavia, determinare in concreto quando l’opera possa intendersi creata “con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale” o, al contrario, quando vi sia stato un intervento più sostanziale dell’intelligenza artificiale, è sia giuridicamente che tecnicamente molto complesso. Questo rischia di introdurre, quindi, un ulteriore elemento di incertezza in sede interpretativa.




La nuova legge, sotto il profilo del diritto d’autore, recepisce il contenuto del Disegno di Legge di iniziativa parlamentare di cui avevamo già parlato in precedenza in questo articolo.


  • Infine, con l’aggiunta dell’art. 70-septies alla lda, vengono estese le eccezioni di Text and Data Mining1 (già contenute nella legge sul diritto d’autore) anche alle riproduzioni ed estrazioni da opere o altri materiali protetti effettuate tramite l’intelligenza artificiale:

La riproduzione e l’estrazione di opere o altri materiali attraverso modelli e sistemi di intelligenza artificiale anche generativa sono consentite in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 70-ter e 70-quater“.


1Il Text and Data Mining (TDM) è definito come “qualsiasi tecnica automatizzata volta ad analizzare grandi quantità di testi, suoni, immagini, dati o metadati in formato digitale con lo scopo di generare informazioni, inclusi modelli, tendenze e correlazioni“.

Il TDM è già espressamente regolato dagli articoli 70-ter lda (relativo alle operazioni di TDM eseguite da “organismi di ricerca e da istituti di tutela del patrimonio culturale“) e 70-quater lda (relativo alle altre operazioni di TDM generalmente intese).

Nel primo caso è previsto che le riproduzioni di opere protette, effettuate da organismi di ricerca e da istituti di tutela del patrimonio culturale a fini di TDM, sono consentite a condizione che gli istituti abbiano comunque avuto “lecitamente accesso” alle opere stesse. È inoltre consentita “la comunicazione al pubblico degli esiti della ricerca ove espressi in nuove opere originali“.

Nel secondo caso, invece, le estrazioni e riproduzioni da opere protette a fini di TDM (sempre a condizione che chi le segue abbia avuto “legittimamente accesso” alle opere stesse) sono consentite solo se “l’utilizzo delle opere e degli altri materiali non è stato espressamente riservato dai titolari“.

I titolari dei diritti che intendano impedire a terzi questa possibilità, pertanto, dovranno esercitare quello che viene comunemente denominato opt-out, attraverso una riserva espressa dei diritti.

APPROFONDIMENTI
Per un approfondimento su diritto d’autore e intelligenza artificiale, con particolare riferimento alla regolamentazione del Text and Data Mining, si rimanda al seguente articolo:
COCCO, A., TEXT AND DATA MINING E DIRITTO D’AUTORE. Dalla regolamentazione europea alla nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale, in Top24Diritto (Il Sole 24 Ore), Dossier Intelligenza artificiale e diritto d’autore , 2025

Intervista per il programma Storytime (Radio Canale Italia)

Ho avuto il piacere di essere ospite di 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, negli studi di Pero-Milano, per una breve intervista all’interno del programma 𝙎𝙩𝙤𝙧𝙮𝙩𝙞𝙢𝙚.
È stata un’occasione per parlare del mio percorso professionale e per parlare di diritto d’autore, proprietà intellettuale e diritto dello spettacolo.

Di seguito il video integrale dell’intervista.

Intervista Storytime (Radio Canale Italia)