Decadenza del marchio per sopravvenuta ingannevolezza

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Sentenza del 18 dicembre 2025 (Causa c-168/24)

Con la Sentenza del 18 dicembre 2025 (Causa C-168/24), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è tornata a pronunciarsi in merito alla possibile decadenza di un marchio patronimico per sopravvenuta ingannevolezza.

La Corte, con riferimento al marchio patronimico contenente il cognome di un noto stilista (in questo caso Jean-Charles de Castelbajac), ha precisato che – dopo la cessione del marchio a una società con cui lo stilista stesso collaborava alla creazione di nuove linee di prodotti – la successiva interruzione del rapporto di collaborazione non è da sola sufficiente a determinare la sopravvenuta ingannevolezza del marchio. Ritiene infatti la CGUE che il pubblico di riferimento sia consapevole del fatto che, nell’ambito delle dinamiche proprie del settore della moda, non sempre lo stilista presti personalmente la propria attività nella concezione e creazione di nuove linee di prodotti.

Allo stesso tempo, eventuali circostanze ulteriori possono incidere sulla possibile sopravvenuta ingannevolezza del marchio, con la sua conseguente decadenza. Nel caso di specie, la società cessionaria, in violazione anche dei diritti d’autore spettanti allo stilista (accertata da due distinte sentenze dei giudici francesi), aveva continuato ad apporre sui capi alcuni elementi decorativi tipici dello stilista stesso, senza alcuna sua autorizzazione; in questo modo, il pubblico poteva essere indotto a ritenere che lo stilista avesse preso parte personalmente anche alla creazione delle nuove linee di prodotti commercializzate dalla società (circostanza non più corrispondente alla realtà, a seguito appunto della cessazione del precedente rapporto di collaborazione).

Il principio affermato dalla CGUE è sostanzialmente in linea con quanto già statuito in precedenti pronunce (a partire dalla sentenza del caso “Emanuel” del 30 marzo 2006), ed è stato ribadito in Italia più di recente dalla Corte di Cassazione in un’Ordinanza che ha riguardato lo stilista Alviero Martini.

Per un approfondimento si rimanda al seguente articolo:
COCCO, A., Marchio patronimico, la CGUE interviene sulla (possibile) decadenza per sopravvenuta ingannevolezza, Nota a Corte di Giustizia dell’Unione Europea Sentenza 18 dicembre 2025 Causa C-168/24, Norme e Tributi Plus, 2026

Premio “Le Fonti Awards” – Diritto d’Autore e Proprietà Intellettuale

Il 5 marzo 2026, presso la sede della Borsa italiana a Milano – Palazzo Mezzanotte, l’Avv. Andrea Cocco ha ricevuto il premio Le Fonti Awards come Avvocato dell’Anno – Boutique di Eccellenza per il settore Diritto d’Autore e Proprietà Intellettuale.

Di seguito il video dell’intervista realizzata in occasione della cerimonia di premiazione:

A questo link è possibile consultare il comunicato ufficiale della premiazione sulla rivista Trend Online.